Riferimenti

Bibliografia
  • Amram, D., The Makers of Hebrew Books in Italy, London 1963.
  • Beniamini Tudelensis, Itinerarium, ( a cura di Colorni, V.) Bologna, 1967 (ristampa anastatica).
  • Bonaini, F., Statuti inediti della città di Pisa, II, Firenze 1870.
  • Frattarelli Fischer, L. Insediamento ebraico nella Pisa del ‘600, in Critica Storica 24 (1987), pp. 3-54.
  • Frattarelli Fischer, L. Vivere fuori dal ghetto. Ebrei a Pisa e Livorno, secoli XVI-XVIII, Torino, Silvio Zamorani, 2008
  • Kaufmann, D., La famille de Yehiel de Pise, in REJ XXVI (1893),pp. 83-110; pp. 220-239.
  • Lonardo, P. M., Gli ebrei a Pisa sino alla fine del secolo XV, Bologna 1982.
  • Luzzati, M., La casa dell’Ebreo. Saggi sugli Ebrei a Pisa e in Toscana nel Medioevo e nel Rinascimento,  Pisa 1985.
  • Luzzati, M., L’insediamento ebraico a Pisa prima del Trecento: conferme e nuove acquisizioni, in Società, Istituzioni, Spiritualità: Studi in onore di Cinzio Violante, Spoleto 1994, pp. 509-517.
  • Luzzati, M.( a cura di), La sinagoga di Pisa. Dalle origini al restauro ottocentesco di Marco Treves, Firenze 1997.
  • Luzzati Michele (a cura di), Gli Ebrei di Pisa (sec. IX-XX), Pisa, Pacini, 2003.
  • Salvadori, R.G., Breve storia degli ebrei toscani IX-XX secolo, Firenze 1995.
  • Toaff, R., La Nazione Ebrea a Livorno e a Pisa (1591-1700), Firenze 1990.
  • Toniazzi, M. Nota storica sulla presenza ebraica a Pisa (secoli XII-XVIII), in Ead. (a cura di), San Rossore, 5 settembre 1938. Il seme cattivo delle leggi razziali in Italia, Pisa, PUP, 2018
  • Vivian, A., Iscrizioni e manoscritti ebraici di Pisa, I, in Egitto e Vicino Oriente, III (1980), pp. 191-219.
  • Vivian, A., Iscrizioni ebraiche a Pisa in età medievale e moderna, in Atti del Convegno di Idice dell’associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, 9-11 novembre 1982, Roma 1985.
Sitografia

Archivio storico delle comunità Ebraiche italiane

L’archivio storico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) conserva la documentazione prodotta e acquisita dall’Ente durante lo svolgimento delle attività amministrative e istituzionali. Nell’archivio storico, la cui documentazione parte dal 1909, confluiscono man mano le carte anteriori all’ultimo trentennio (quindi, ad oggi, fino a tutto il 1986).
Dal 2015 gli inventari cartacei prodotti nell’ultimo ventennio per i Fondi Archivistici riordinati e conservati presso il Centro Bibliografico Tullia Zevi dell’UCEI sono stati digitalizzati nell’ambito di un progetto sostenuto dall’ICAR e dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio, e sono accessibili al sito dedicato all’archivio storico

Beni culturali ebraici

La Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia costituita dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) nel 1986 ha lo scopo di promuovere il recupero, la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio storico artistico ebraico italiano, compreso ogni bene di interesse culturale, religioso, archeologico, archivistico, bibliografico e musicale e di diffonderne la conoscenza in Italia e all’estero. L’obiettivo è garantire la preservazione dei beni culturali ebraici in Italia, che rappresentano la memoria diffusa e radicata nel Paese di una presenza che dura da oltre duemiladuecento anni.

MyJewishItaly

Scoperta della comunità ebraica di Pisa

Archivio Terracini

Archivio conserva un ricchissimo patrimonio documentario costituito da diversi fondi, un’importante biblioteca di volumi antichi e rari, e una rilevante raccolta di oggetti ebraici.

Archivio storico della Comunitá Ebraica di Livorno

La Comunità ebraica di Livorno è impegnata da alcuni anni in un ampio progetto (“Un tesoro disvelato”) volto alla salvaguardia e alla valorizzazione dei propri beni culturali (manoscritti antichi, documenti di archivio storico, volumi antichi a stampa in ebraico, argenti, tessuti, arredi, tombe di rabbini famosi) attingendo risorse sia dal proprio bilancio sia da contributi concessi da Fondazioni ed Enti pubblici. Nel periodo 2010-2016 il complesso di questo attività di censimento, catalogazione, restauro, tutela e valorizzazione ha prodotto una serie di risultati concreti che sono stati resi pubblici e consultabili via WEB attraverso la collaborazione del Sistema Documentario Provinciale che fa capo alla Biblioteca Labronica di Livorno.

Archivio storico della C.E. di Roma

L’ASCER è ritenuto uno tra più importanti archivi d’Europa per ciò che riguarda la storia degli ebrei e, nel 1981, il Ministero per i Beni Culturali lo ha dichiarato di “notevole interesse storico”.

Nell’ASCER sono conservati, prevalentemente, documenti relativi al periodo compreso tra l’inizio del Cinquecento e la fine degli anni Novanta del XX secolo per un totale di 265 metri lineari; il materiale è composto da più di 1300 faldoni e 1600 registri suddiviso in due sezioni (secondo l’ultimo ordinamento effettuato nel 1963 da Daniele Carpi): Archivio Medievale e Moderno (XVI-XIX sec.) riordinato all’80% ed Archivio Contemporaneo (XIX-XX sec.) riordinato al 100%. Vi è anche un Archivio Fotografico (scansionato e schedato grazie ad un finanziamento della Regione Lazio) che comprende più di 9000 immagini scattate dalla fine dell’ ‘800 ai giorni nostri, ed un Archivio Musicale (in corso di inventariazione a cura del M° Claudio Di Segni) che conserva 740 spartiti risalenti ai secoli XIX e XX. Il riordino di tale materiale si svolge sotto la guida della Soprintendenza per il Beni Archivistici del Lazio, è a cura di Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia e Giancarlo Spizzichino.

Archivio Digitale Ebraico Mantova

L’archivio storico della Comunità Ebraica di Mantova conserva documentazione dal 1522 al secondo dopoguerra. L’archivio è costituito da due sezioni, comunemente denominate “Antica” e “Storica”. La sezione “Storica” conserva interessante carteggio della Comunità in materia amministrativa, patrimoniale, di assistenza e istruzione, ma anche documenti della Commissione Israelitica di Culto e Beneficenza, delle Pie Case Israelitiche di Ricovero e Industria, di confraternite e istituti vari, tra i quali ricordiamo il Pio Istituto Samuele Trabotti, i Consorzi Bikur Kolim, Nacim, Mazal Bedullà, la Pia Confraternita Kessed-El, l’Asilo Infantile Israelitico ed il Tempio Maggiore. La sezione “Antica” conserva la documentazione che va dal 1522 al 1853.