- Bar e Bat MitzvahIl Bar Mitzvah è la cerimonia della maggiorità religiosa maschile, che si celebra al compimento del tredicesimo anno di età; il Bat Mitzvah, introdotto soltanto nel XIX secolo, dapprima all’interno dell’ebraismo riformato, è la cerimonia della maggiorità religiosa femminile, celebrata al compimento del dodicesimo anno. In entrambi i casi, il rito sancisce l’ingresso nell’età adulta e, dunque, introduce fra le altre cose all’obbligo del rispetto delle mitzvot e, per gli uomini, alla facoltà di leggere la Torah in sinagoga.
- EtrogIl cedro, frutto utilizzato nelle celebrazioni della festa di Sukkot (cfr. anche voce Lulav). Viene conservato in un apposito astuccio decorato, in genere d’argento, ma che può essere anche di legno o altri materiali.
- Kasher (anche Kosher)Letteralmente “adatto”. Definisce ciò che corrisponde alle prescrizioni rituali e di purità contenute per la gran parte all’interno della Torah (Levitico e Deuteronomio); si riferisce comunemente e nella maggioranza dei casi al cibo e alle bevande. Esiste una kasherut più restrittiva per la festa di Pesach, quando è vietato consumare alimenti lievitati.
- KiddushLetteralmente “Santificazione”: indica una preghiera che si recita in occasione di alcune festività e il venerdì sera per celebrare l’ingresso dello shabbat.
- KippurIl “Giorno dell’Espiazione”. Cade il 10 di tishri (a settembre o ottobre), a conclusione degli Yamim noraim, e, secondo la tradizione, è il giorno al termine del quale Dio iscrive i nomi degli uomini nel libro dei giusti oppure in quello dei malvagi. Per questa ragione la festività è dedicata alla richiesta di perdono (rivolta a Dio e al prossimo): si digiuna e l’intera giornata trascorre in preghiera. Dei cinque digiuni da osservarsi nel corso dell’anno, quello di Kippur è l’unico prescritto nel Pentateuco ed è il più osservato.
- MilahCirconcisione. Nella tradizione ebraica i nuovi nati vengono circoncisi all’ottavo giorno di vita, con una cerimonia che si chiama Brit-Milah, “Patto della Milah”. Esegue la circoncisione un apposito incaricato, detto moel; il bambino viene “virtualmente” posto sulle ginocchia del profeta Elia dal padre, che lo appoggia sulla cosiddetta Kisse shel-Eliyahu, “Sedia di Elia”.
- PesachLa cosiddetta “Pasqua ebraica”. Ricorda l’uscita degli ebrei dall’Egitto narrata nel libro dell’Esodo, cade nel mese di nissan (a fine marzo o ad aprile) e dura otto giorni nella diaspora, sette in Israele.
- PurimParola plurale che significa “sorti”: è il nome della festa che ricorda l’episodio narrato nel libro di Ester e si celebra il 13 del mese di adar (febbraio o marzo). A motivo dell’uso di mascherarsi, Purim è noto anche come “Carnevale ebraico”.
- Rosh ha-ShanahIl Capodanno civile ebraico, che dura due giorni e cade nel mese di tishri (a settembre o all’inizio di ottobre; l’anno liturgico inzia invece a nissan, marzo o aprile). Alla fine di Rosh ha-Shanah si apre il periodo di pentimento degli Yamim noraim.
- ShabbatIl sabato, settimo giorno della Creazione e della settimana ebraica, dotato di particolare sacralità e dedicato al riposo.
- Shavu'ot“Settimane”: festa che cade il 6 (e nella diaspora anche il 7) del mese di sivan (a giugno o luglio), sette settimane dopo Pesach. Shavu‘ot conclude il conteggio dei 49 giorni dell’Omer. In origine festività di carattere esclusivamente agricolo, venne già in epoca antica associata alla rivelazione del Sinai e al dono delle Tavole della Legge.
- Sukkot“Capanne”: è la festa che ricorda il periodo di quarant’anni che gli ebrei dovettero trascorrere nel deserto prima di poter entrare nella terra d’Israele. Cade nel mese di tishri (a settembre o ad ottobre) e dura otto giorni nella diaspora, sette in Israele.
- Tallit (anche Talled)Scialle rituale utilizzato dagli uomini per la preghiera. Ampiezza e tessuto possono variare, ma dev’essere obbligatoriamente ornato sui quattro angoli da frange, in ebraico tzitzit (cfr. Num. 15, 37-39, che si riferisce, però, all’obbligo degli tzitzit non solo per il talled ma per tutte le vesti).
- TalmudIl Talmud è una monumentale e complessa opera, in parte legislativa e in parte narrativa nel senso più ampio del termine. Si compone della Mishnah (cfr. voce) e della Gemarah (un’ulteriore analisi della Mishnah, in aramaico) ed è testo di importanza fondamentale nella tradizione ebraica. Esistono due Talmud: uno, incompleto, composto in Palestina fra IV e V secolo dell’Era Volgare (la composizione si interruppe nel 425 con la soppressione del patriarcato), detto Talmud palestinese o gerosolimitano, e uno redatto fra V e VII secolo nelle accademie di Babilonia, che è quello ad oggi autoritativo ed è chiamato Talmud babilonese.
- TanakLa parola deriva dall’acronimo delle tre raccolte o corpora che formano la Bibbia ebraica, ovvero Torah (Pentateuco), Neviim (Profeti) e Ketubim (Scritti o Agiografi).
- TasPiastra d’argento che orna i rotoli della Torah.
- TefillinAstucci di legno che vengono legati dagli uomini con lacci di cuoio sul braccio sinistro e sulla fronte durante la preghiera del mattino (salvo alcune eccezioni). Gli astucci contengono, vergati su pergamena, i quattro passi biblici (due dell’Esodo e due del Deuteronomio) che prescrivono l’usanza dei tefillin.
- Tevah (anche Bimah)Podio per la conduzione delle officiature e la lettura della Torah
- TorahIl Pentateuco, composto dei primi cinque libri biblici (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio). Si tratta della parte più sacra e autoritativa della Bibbia ebraica, cui seguono altri due corpora: i Profeti, in ebraico Neviim, e gli Agiografi, in ebraico Ketubim. I cinque libri della Torah sono custoditi in sinagoga nell’Aron ha-qodesh in forma di rotolo (Sifre Torah).
- ToseftaRaccolta di prescrizioni e insegnamenti rabbinici del I e II sec. E.V. La Tosefta, letteralmente “Aggiunta”, è testo analogo e complementare alla Mishnah (presenta anche la stessa divisione in sedarim): raccoglie spiegazioni dei passi ardui della Mishnah, tradizioni rimaste al di fuori di essa e sviscera con grande dovizia di dettagli alcune questioni trattate più sinteticamente nella Mishnah.
- Tu bi-shvatFestività minore che cade, come dice il suo stesso nome, il 15 del mese di shevat (a gennaio o a febbraio) e celebra il rifiorire della natura dopo i mesi invernali; nota anche come “Capodanno degli alberi” ebbe grande rilevanza, per il suo valore simbolico, nei circoli qabbalistici di Safed.
- YadBacchetta di legno, argento o avorio che termina con una manina d’argento (yad è appunto la mano) e viene utilizzata in sinagoga per tenere il segno durante la lettura dei testi sacri.
- Yamin noraim“Giorni terribili”: così si chiamano i dieci giorni che intercorrono fra le festività di Rosh ha-Shanah e di Kippur, dedicati al pentimento e alla richiesta di perdono rivolta al Signore. Durante il periodo i devoti hanno modo di fare ammenda dei propri peccati così da essere iscritti nel libro dei giusti al momento della sua chiusura, ovvero nel giorno di Kippur.
- YeshivahScuola per lo studio dei testi sacri e della legge ebraica.